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Armature illuminanti LED: il modo di protezione “op is”

Armature illuminanti LED: il modo di protezione “op is”

Il continuo progredire della tecnologia LED sta rendendo la luce (lumen) prodotta dalle armature illuminanti sempre più potente e man mano che la tecnologia LED migliora, aumenta anche la potenza della luce emessa, con conseguenti nuovi rischi per le aree pericolose. Esistono infatti alcuni apparecchi a LED ad alta potenza in grado di innescare un’esplosione a partire da una particella trasportata dall’aria.

Tale rischio prende il nome di radiazioni ottiche ed è particolarmente elevato in ambienti industriali a rischio di esplosione comunemente caratterizzati da polvere e sporcizia dovute alle lavorazioni. Nello specifico, tale rischio avviene quando un apparecchio a LED ad alta potenza si sporca, lo sporco assorbe l’energia delle radiazioni ottiche, causando un aumento delle temperature e potenzialmente creando una fonte di accensione che può causare un’esplosione.

Come fornitore affidabile di armature illuminanti LED, FEAM è attenta a qualsiasi tematica legata alla sicurezza delle persone e degli impianti e per questo, dopo aver approfondito la problematica delle radiazioni ottiche, ha individuato i modelli di lampada più soggetti a questa problematica e le ha certificate “op is”.

La marcatura “op is” significa che l’apparecchiatura è intrinsecamente sicura (“is”) nei confronti delle radiazioni ottiche, ciò significa che il raggio di luce prodotta dall’armatura non può essere una fonte di accensione dell’innesco. Il rischio in questi casi è maggiore vicino alla sorgente e piano piano diminuisce più ci si allontana dalla sorgente.

Esistono quattro fattori chiave che determinano se la luce può diventare una fonte di accensione:

* la produzione di energia della sorgente luminosa,

* il punto focale delle onde luminose,

* la distanza dalla sorgente luminosa

* la presenza di un materiale che assorbe energia (un assorbitore che può essere, per esempio, un miscuglio di olio, sporco, grasso…).

La normativa EN/IEC 60079 -28 stabilisce quali sono i test da effettuare su un apparecchio sporco in situazioni di radiazioni ottiche. Tale normativa ricopre un ruolo fondamentale perché tiene conto della variabile “sporco” che nelle altre normative non viene preso in considerazione poiché vengono indicati solo test con prodotti e prototipi nuovi appena usciti dalla linea di produzione.